Articolo pubblicato sulla rubrica di gennaio 2026 a cura di Confartigianato Firenze.
ARTIGIANO IN VETRINA
La storia del forno La Torre nasce con Stefano Borselli. Classe ‘62, Stefano è perito tecnico di formazione, artigiano per scelta e contadino per vocazione. Cresce in una famiglia legata alla campagna: i nonni coltivavano la terra, producevano cibo e consumavano ciò che offrivano le stagioni. Il pane si faceva una volta a settimana e doveva durare giorni, conservato nella madia. Prima del forno Stefano lavora come manovale e in un campeggio familiare. Ma il richiamo della terra resta forte. Nel casolare dove decide di abitare c’è un forno a legna. Un contadino gli regala un pezzo di lievito naturale: da lì nascono le prime sperimentazioni, le prime pagnotte e cresce la passione per la panificazione.
Nel 1989 Stefano e sua moglie Janneke Zambrano aprono il Forno La Torre. In realtà avevano iniziato anni prima, con la produzione agricola di olio, vino, ortaggi e prodotti da forno nel loro casolare di campagna. I primi clienti arrivano dai mercati biologici pionieristici di Firenze e dalle associazioni che promuovevano il cibo naturale quando il biologico non era ancora una tendenza. Negli anni l’attività cresce, così come l’impegno nella formazione. Stefano studia la lavorazione dei lieviti, segue corsi, diventa docente di vari corsi di formazione e ospita stagisti, molti dei quali oggi hanno una propria impresa. Oggi il forno, con sede a Diacceto, nella campagna fiorentina, impiega 9 dipendenti, oltre ai due titolari. Nel gruppo di lavoro è presente anche Alice, figlia dei fondatori, che si occupa di qualità, certificazione biologica, comunicazione e supporto alle attività di laboratorio, contribuendo alla continuità e allo sviluppo dell’impresa di famiglia.
Oltre al pane tradizionale e ai pani speciali realizzati con farine di grani antichi macinate a pietra, il Forno La Torre propone una produzione articolata che comprende pandolci, biscotti, torte dolci e snack da forno, tutti guidati dalla stessa filosofia artigianale e biologica del laboratorio. La varietà dell’offerta nasce da un lavoro continuo diri cerca: farine integrali selezionate, lavorazioni lente e controllo costante della qualità. I prodotti si trovano oggi nella bottega di Diacceto, in una rete di alimentari ed erboristerie di qualità e in tutti iNaturaSì della Toscana. La produzione si basa sulla lievitazione naturale e su un’attenta analisi delle farine e dei prodotti finiti, per ottenere alimenti digeribili e durevoli nel tempo. Accanto agli investimenti tecnologici, resta centrale il forno a legna costruito a mano nel 1988 da Stefano Borselli, ancora oggi utilizzato per la cottura del pane di grani antichi, dell’integrale e del pane di segale. Rileggi l’articolo sui nostri social: Facebook ed Instagram

