Nuova pasta madre vecchia di secoli

Dal Blog "Sono io Sandra" di Sandra Pilacchi

La buona pasta madreIl forno e la pasta madreImpastare la pasta madre“Ricomincio da qui, da una pasta madre vecchia di secoli, perduta la sua origine, tramandata di mano in mano, forse arriva da una comunità francese del 1800, forse no. Adesso un pezzetto è anche dentro al mio frigorifero, grazie a loro, ai magnifici 3: Stefano, Janica e Alice. Ma cominciamo dall’inizio…. Domenica mattina uggiosa, tempo grigio, piovigginoso e io che avevo un appuntamento per fare fotografie al forno a legna di Diacceto, il Forno A Legna LA TORRE. Entrare in un forno, anche se spento, è una magia. Lo so, per chi non ha la passione per i lieviti è come entrare in un normale negozio. Per me no, io sono entrata in un santuario, già dal primo passo sono entrata in un altro mondo. Profumo di farina, profumo di lievito, quell’atmosfera magica della trasformazione da semplice acqua e farina in un magnifico pane lievitato. Un ciclo di vita, un cerchio che si chiude e che magicamente si rinnova, volta dopo volta. Si parte dalla MADRE e si arriva al nostro nutrirsi, con la magia della vita che di nuovo si moltiplica. E poi vedi il forno, quel forno enorme, alimentato dal fuoco, costruito da artigiani con la tradizione nel sangue. enorme, bellissimo, accogliente. Ho trovato delle persone appassionate, persone speciali, persone che hanno la stessa passione che ho io, più forte e ancora più radicata: è stato come averli sempre conosciuti, è stato come parlare la stessa lingua. Quella del cuore. Perchè il pane è amore, dolcezza, passione, bellezza, tutta la bellezza del mondo e finalmente non mi sono sentita “fiorita” perchè davvero parliamo la stessa lingua, parliamo di pasta madre come magia. Fra risate, fotografie, assaggi (fanno dei dolci che sanno di casa) abbiamo giocato, scherzato. Mi hanno insegnato, senza segreti, senza voler insegnare, solo condividere. Mi hanno fatto i complimenti per il mio pane (credo solo per la loro estrema gentilezza e disponibilità, mi sono sentita una nullità vi assicuro rispetto al loro sapere e ai loro pani!). É stato magnifico vedere come Stefano ha amorevolmente maneggiato la pasta madre: con amore, con attenzione, quasi fosse davvero una madre da accudire e venerare. e alla fine abbiamo giocato con le foto, con lei, la protagonista assoluta. É stato bello capire la cura nella scelta delle farine, la ricerca del veramente biologico, la cura con cui si fanno le miscele per panificare. pani antichi, pani moderni, pani in purezza e miscele, ruote da 3 kg, intarsiate di profumi e farine, integrale, di farro, con i semi, la schiacciata…. É stato bello scoprire tutti i tipi di pane, la ricerca e la passione di Stefano e Janneke, la loro assoluta dedizione a questo mestiere. Perchè non si tratta di lavoro, si tratta di mestiere. Un mestiere faticoso, duro, con tempi precisi e pressanti, a cui non si puo’ dire “dopo”, quando è il momento del lievito bisogna essere presenti, sempre, che tu sia in forma o meno, quando il lievito chiama tu ci devi essere e basta. Ma la passione, “noi siamo artigiani” dice con orgoglio Janneke, non siamo solo fornai, noi siamo artigiani. Vi lascio le foto, le foto scherzose, allegre e spensierata di queste belle persone, padre madre e figlia, che hanno fatto della loro passione il loro lavoro, il loro vivere.”

 

Leggi tutto l'articolo

Sandra Pilacchi

Documentazione: