Il Farro

Il farro, nome comune usato per tre differenti specie del genere Triticum, rappresenta la più antica tipologia di frumento coltivato, utilizzata dall'uomo come nutrimento fin dal neolitico. Si distinguono:

 

  • farro piccolo o farro monococco (Triticum monococcum);
  • farro medio o farro dicocco o semplicemente farro (Triticum dicoccum);
  • farro grande o farro spelta o semplicemente spelta (Triticum spelta).

 

Oggi spesso la coltivazione del farro è associata all'agricoltura biologica e al tentativo di valorizzare zone agricole marginali, non adatte alla coltivazione intensiva di grani cereali. Nonostante l'alto costo, c'è stato un certo successo in questo lavoro di riscoperta, dovuto alle caratteristiche organolettiche e nutrizionali (maggiore contenuto proteico rispetto ad altri frumenti) di queste tre specie.

 

Il Farro della Garfagnana

Graminacea coltivata da migliaia di anni nel bacino del Mediterraneo, il farro sopravvive in Garfagnana, dove viene ancora billato in antichi molini a pietra

 

Oggi con il boom della cucina naturale, vegetariana e macrobiotica, il farro comincia ad essere conosciuto anche fuori dalla sua terra d'origine. Il farro è il cereale più antico fra tutti quelli pervenuti fino ai giorni nostri.

 

È stato l'alimento base degli Assiri, degli Egizi e di tutti i popoli antichi, dal Medio Oriente al Nord Africa. In italia fu introdotto dai Greci (VII-VI secolo a.C.) dove si diffuse fino a diventare, presso i Romani, un ingrediente onnipresente nei loro menù: con la farina di farro preparavano la "puls", una polenta morbida che era il loro alimento base e che poi rimase il cibo dei poveri anche in epocra imperiale.

 

Con l'avvento di altri tipi di cereali, la coltivazione e l'uso del farro era quasi scomparso dal territorio italiano. La Garfagnana è forse l'unica zona della Toscana dove, grazie ad una consolidata tradizione agricola e ad un ambiente naturale particolarmente vocato, la coltivazione del farro non ha mai subito interruzioni, anche quando nelle altre aree di produzione, alla fine del secolo scorso ha cominciato a scomparire.